Sessione tecnologica con l’IA e il Dizionario

Con la Prof.ssa Lara Corvatta abbiamo approfondito l’Obiettivo della sessione tecnologica del Convegno.

Chatta col Giallo: “Nella sessione laboratoriale, successiva a quella letteraria, gli studenti non saranno semplici ascoltatori, ma utilizzeranno l’Intelligenza Artificiale Generativa applicata ai testi letterari (Lettura Aumentata) per dialogare virtualmente con l’autrice e i suoi personaggi, sperimentando le nuove frontiere della didattica digitale (l’IA come professore).

La Premessa metodologica: Spiegare cosa sia il RAG (Retrieval-Augmented Generation), che è quello di costringere la macchina a muoversi solo ed esclusivamente all’interno del “recinto” dei dati scelti (i libri dei relatori, le opere di Carolina, le relazioni del mattino) e non sul ‘mare aperto’ di Internet.

Come funziona sul palco: Invece di chiedere agli studenti di “insegnare” all’IA chi è Carolina, l’esperto digitale avrà caricato nella ‘pancia’ i seguenti documenti:

  1. 30% Biografia e Romanzi (La voce di Carolina).
  2. 50% Saggi, articoli, recensioni, libri dei relatori .
  3. 20% Le relazioni e/o le slide proiettate durante la mattina (L’attualità e il True Crime).

Con questo mix, l’IA non “allucinerà” e l’avatar della Invernizio sarà perfettamente sintonizzato sulle esatte tematiche di educazione civica, diritto e finzione che i ragazzi avranno appena ascoltato in aula.

L’attività dei ragazzi: Gli studenti devono fare un “Interrogatorio al Buio”. Dal pubblico faranno domande spontanee basandosi solo su quello che hanno appena ascoltato la mattina stessa dai relatori.

L’efficacia: Diventa un esercizio di ascolto attivo della mattinata che potrà continuare in classe in tempi successivi. L’IA risponderà in tempo reale e i ragazzi verificheranno in diretta se quello che ha detto la macchina coincide con la relazione delle relatrici.

IL DIZIONARIO DELLA INVERNIZIO

A scopo esercitativo e con l’aiuto della IA abbiamo provato a realizzare un “Carolina’s Dictionary”, accostando al termine antico (es. Romanzo d’appendice) quello corrispondente moderno (es. Web-series). Di seguito un’interessante tabella:

“CAROLINA’S CODE: DALLA DISPENSA ALLA PIATTAFORMA”

IL LINGUAGGIO DI CAROLINA (1886)IL LINGUAGGIO DI NETFLIX / OGGISPIEGAZIONE DEL “CODICE”
Romanzo d’appendiceSerial / TV SeriesLa storia divisa in segmenti per creare fedeltà nel tempo.
“Continua nel prossimo numero”CliffhangerL’arte di interrompere sul più bello per creare dipendenza (Binge-reading vs Binge-watching).
Morte apparente / SosiaPlot TwistIl colpo di scena estremo che ribalta la verità e “shocca” l’utente.
La sepolta viva / L’orfanaTrope (Archetipo)Temi ricorrenti che il pubblico riconosce subito e di cui è ghiotto.
Dispensa a pochi centesimiFreemium / SubscriptionContenuto a basso costo ma ad altissima diffusione di massa.
L’estetica dello stuporeVisual Hook / ThumbnailUn titolo o un’immagine “da brivido” che ti costringe a cliccare (o comprare).
Nina la poliziottaStrong Female LeadLa protagonista femminile che rompe gli schemi e guida l’azione.
La Regina del MacabroShowrunner / CreatorL’autore che diventa un “brand” riconoscibile e amato dai fan.

“CAROLINA’S CODE: IL LINGUAGGIO DEL DELITTO”

IL MONDO DI CAROLINA (1886)IL MONDO DEL TRUE CRIME (OGGI)IL MECCANISMO PSICOLOGICO
Il “Fattaccio” di cronacaTrue Crime / Deep DivePrendere un crimine reale e analizzarlo fino ai dettagli più torbidi.
L’estetica dell’orroreGore / Noir AestheticIl piacere (terribile) del pubblico nel vedere i dettagli del macabro.
Il “mostro” da prima paginaCriminal ProfilingTrasformare l’assassino in un personaggio studiato nei suoi tratti malvagi.
Semeiotica del decoroSocial Outcast / StigmaIl contrasto tra la “buona famiglia” e il segreto inconfessabile che nasconde.
Il colpo di scena giudiziarioLegal Thriller / Courtroom DramaLa tensione dell’aula di tribunale o dell’errore giudiziario (come la sepolta viva).
La vittima virtuosaSurvivor StoryIl focus non solo sul delitto, ma sulla resilienza e il riscatto di chi sopravvive.

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