Le celebrazioni del Ventennale della Fondazione Rosellini

Per festeggiare il proprio Ventennale, la Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare si è tinta di nero: lasciando momentaneamente da parte il “noir” inteso come una delle facce del giallo, questa volta è stato il turno del “nero” della paura e dell’incubo.  Venerdì 1 dicembre 2017, presso la Biblioteca Antonelliana di Senigallia,  si è dunque celebrato il convegno macabro che ha messo sul piatto letteratura, cinema, musica, fumetto e quant’altro, tutto rigorosamente servito in salsa horror. Questo il comunicato stampa dell’evento, contenente la scaletta dei relatori e i titoli degli interventi, che confluiranno in forma di Atti del Convegno in un numero della rivista digitale “Quaderni della Fondazione Rosellini”.

Prima del grande convegno macabro di venerdì 1 dicembre presso la Biblioteca Antonelliana, le celebrazioni del Ventennale della Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare hanno avuto un prologo la mattina del 30 novembre 2017 presso L’Istituto Alberghiero “Panzini” di Senigallia.Una lezione-evento dedicata ai ragazzi della scuola e focalizzata sulla letteratura noir e gialla, con particolare riferimento ai detectives gourmet e alle profonde relazioni intercorrenti tra cibo e letteratura. Questo il comunicato stampa dell’evento.

 

La Fondazione Rosellini e i giallisti marchigiani

La Camera Gialla della Fondazione Rosellini si sta arricchendo negli ultimi tempi dei romanzi gialli scritti da autori marchigiani e ambientati nella nostra regione. Da questo Fondo del Giallo Marchigiano il prof. Luca Rachetta, membro del C.d.A. della Fondazione e presidente nel 2017,  anno del Ventennale, ha tratto spunto per fornire alcuni consigli di lettura: sono apparse così su Vivere Senigallia e L’Altrogiornale  le recensioni dedicate a Il custode delle gesta di Marcellino Marcellini, L’accolita dei contisani di Marica Petrolati, L’acqua tace di Pelagio D’Afro, Pessima mossa, maestro Petrosi di Paolo Fiorelli e Acqua morta di Michele Catozzi. Cliccando sui titoli dei libri potrete leggere il commento, che magari vi stimolerà a procurarvi uno dei libri consigliati dalla Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare…

 

Sherlock Holmes annotato – volume 1

A 130 anni dalla prima apparizione di Sherlock Holmes in un’anonima rivista inglese e a 50 anni dalla pubblicazione del primo annotato holmesiano, a cura della Fondazione Rosellini presentiamo il primo “Sherlock Holmes annotato” in italiano. Una traduzione moderna ma rispettosa dello spirito del testo e tante note e curiosità, per esplorare il mondo dell’investigatore più celebre di tutti i tempi.

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Segretissimo Jacono: I magnifici quaranta


L’arte di colpire, di creare un’emozione, di raccontare una storia: tutto racchiuso dentro un cerchio.

Le più belle e forti immagini di Carlo Jacono, virtuoso delle copertine mondadori, in un catalogo imperdibile, firmato dalla Fondazione Rosellini a coronamento della mostra delle tavole di Segretissimo esposte dal Comune di Senigallia nell’ambito della manifestazione estiva “Ventimilarighesottoimari in giallo 2017”.
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Svaniti nel nulla


Come può un uomo scomparire da una stanza la cui unica porta è chiusa a chiave? E come mai nessuno riesce a ritrovare Silver Blaze, il favorito alla Wessex Cup scomparso misteriosamente nella brughiera del Dartmoor? Esiste davvero un assassino invisibile? E come ha fatto a rendere invisibile anche il corpo della sua vittima?
Corpi, cavalli, persone e addirittura l’intero piano di un edificio… tutti svaniti nel nulla.
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Oscar Thole

“Rimanendo nell’ambito strettamente fantascientifico, e cioè in quell’ambito in cui Karel Thole ha dimostrato di gran lunga più fortemente e compiutamente la sua genialità, questo piccolo volume, destinato ad essere affiancato a quello maior del ’12, intende documentare, con il massimo di compiutezza per noi possibile, il Thole fantascientifico degli Oscar Fantascienza, usciti ad intervalli diversi nella affollatissima collana madre, prima senza, poi con autonoma numerazione, nell’arco di un ventennio e oltre.”
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L’uomo di fil di ferro

Riportato alla luce un testo di oltre 85 anni fa dedicato ai Robot scritto da Antonio Prestigiacomo (Ciro Kahn) che si inserisce, a giudizio dell’editore, perfettamente in un filone interessantissimo, quello della cosiddetta ” intelligenza artificiale” riconducibile alla ricerca della Fondazione sulla protofantascienzaRiportato alla luce un testo di oltre 85 anni fa dedicato ai Robot scritto da Antonio Prestigiacomo (Ciro Kahn) che si inserisce, a giudizio dell’editore, perfettamente in un filone interessantissimo, quello della cosiddetta ” intelligenza artificiale” riconducibile alla ricerca della Fondazione sulla protofantascienza. continua a leggere…

Festino e Chichoni. Gli illustratori di Urania.

Il volume, terzo ed ultimo sull’illustrazione italiana di fantascienza come apparsa nella rivista URANIA nello scorcio del secolo XX, dopo quelli dedicati a Caesar-Jacono (I) e a Thole (II), documenta dettagliatamente il lavoro di Giuseppe Festino e di Oscar Chichoni.
Festino subentrò a Thole quando questi, all’inizio degli anni ’80, dovette interrompere l’attività per motivi di salute; dopo il provvisorio ritorno di Thole continuò ad illustrare in b/n gli interni della rivista.
Pur grande ammiratore dell’opera del predecessore, Festino ebbe come principale punto di riferimento l’opera di Caesar, nonché quella di Jacono, e cioè l’illustrazione della prima URANIA, naturalmente rivisitata.
Chichoni, subentrato a pieno regime dopo il definitivo ritiro di Thole, compì una decisiva apertura alle nuove tendenze illustrative di fine secolo, proiettate verso il secolo futuro.
Con eccezionale professionalità tanto l’uno che l’altro conclusero il tempo dell’illustrazione “con china e pennello” (e con gli acrilici); nel secolo nuovo l’acquisita maestria nell’uso del computer dettò legge.
Il volume contiene anche documentata testimonianza

delle copertine firmate, nella transizione del dopo-Chichoni, dal suo collaboratore Walter Angelici.

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Il mondo alla rovescia

L’ultimo scoop di Riccardo Valla, ripreso e perfezionato dalla Fondazione Rosellini.
Un racconto folgorante che è quasi certamente il maggior contributo italiano alla “protofantascienza” (per noi, 1890/1950).
L’invenzione – 86 anni fa – del “giornalismo di fantasia”, perfettamente aggiornato alla “post-verità” del nostro tempo: con le conseguenze (quanto paradossali?) che ne seguono. Un testo con caratteristiche profetiche di assoluta evidenza.
Con le illustrazioni d’epoca e con l’aggiunta di tre astronavi di Carlo JACONO, generazione 90.
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