Sherlock Holmes annotato – volume 1

A 130 anni dalla prima apparizione di Sherlock Holmes in un’anonima rivista inglese e a 50 anni dalla pubblicazione del primo annotato holmesiano, a cura della Fondazione Rosellini presentiamo il primo “Sherlock Holmes annotato” in italiano. Una traduzione moderna ma rispettosa dello spirito del testo e tante note e curiosità, per esplorare il mondo dell’investigatore più celebre di tutti i tempi.

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Segretissimo Jacono: I magnifici quaranta


L’arte di colpire, di creare un’emozione, di raccontare una storia: tutto racchiuso dentro un cerchio.

Le più belle e forti immagini di Carlo Jacono, virtuoso delle copertine mondadori, in un catalogo imperdibile, firmato dalla Fondazione Rosellini a coronamento della mostra delle tavole di Segretissimo esposte dal Comune di Senigallia nell’ambito della manifestazione estiva “Ventimilarighesottoimari in giallo 2017”.
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Svaniti nel nulla


Come può un uomo scomparire da una stanza la cui unica porta è chiusa a chiave? E come mai nessuno riesce a ritrovare Silver Blaze, il favorito alla Wessex Cup scomparso misteriosamente nella brughiera del Dartmoor? Esiste davvero un assassino invisibile? E come ha fatto a rendere invisibile anche il corpo della sua vittima?
Corpi, cavalli, persone e addirittura l’intero piano di un edificio… tutti svaniti nel nulla.
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Oscar Thole

“Rimanendo nell’ambito strettamente fantascientifico, e cioè in quell’ambito in cui Karel Thole ha dimostrato di gran lunga più fortemente e compiutamente la sua genialità, questo piccolo volume, destinato ad essere affiancato a quello maior del ’12, intende documentare, con il massimo di compiutezza per noi possibile, il Thole fantascientifico degli Oscar Fantascienza, usciti ad intervalli diversi nella affollatissima collana madre, prima senza, poi con autonoma numerazione, nell’arco di un ventennio e oltre.”
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L’uomo di fil di ferro

Riportato alla luce un testo di oltre 85 anni fa dedicato ai Robot scritto da Antonio Prestigiacomo (Ciro Kahn) che si inserisce, a giudizio dell’editore, perfettamente in un filone interessantissimo, quello della cosiddetta ” intelligenza artificiale” riconducibile alla ricerca della Fondazione sulla protofantascienzaRiportato alla luce un testo di oltre 85 anni fa dedicato ai Robot scritto da Antonio Prestigiacomo (Ciro Kahn) che si inserisce, a giudizio dell’editore, perfettamente in un filone interessantissimo, quello della cosiddetta ” intelligenza artificiale” riconducibile alla ricerca della Fondazione sulla protofantascienza. continua a leggere…

Festino e Chichoni. Gli illustratori di Urania.

Il volume, terzo ed ultimo sull’illustrazione italiana di fantascienza come apparsa nella rivista URANIA nello scorcio del secolo XX, dopo quelli dedicati a Caesar-Jacono (I) e a Thole (II), documenta dettagliatamente il lavoro di Giuseppe Festino e di Oscar Chichoni.
Festino subentrò a Thole quando questi, all’inizio degli anni ’80, dovette interrompere l’attività per motivi di salute; dopo il provvisorio ritorno di Thole continuò ad illustrare in b/n gli interni della rivista.
Pur grande ammiratore dell’opera del predecessore, Festino ebbe come principale punto di riferimento l’opera di Caesar, nonché quella di Jacono, e cioè l’illustrazione della prima URANIA, naturalmente rivisitata.
Chichoni, subentrato a pieno regime dopo il definitivo ritiro di Thole, compì una decisiva apertura alle nuove tendenze illustrative di fine secolo, proiettate verso il secolo futuro.
Con eccezionale professionalità tanto l’uno che l’altro conclusero il tempo dell’illustrazione “con china e pennello” (e con gli acrilici); nel secolo nuovo l’acquisita maestria nell’uso del computer dettò legge.
Il volume contiene anche documentata testimonianza

delle copertine firmate, nella transizione del dopo-Chichoni, dal suo collaboratore Walter Angelici.

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Il mondo alla rovescia

L’ultimo scoop di Riccardo Valla, ripreso e perfezionato dalla Fondazione Rosellini.
Un racconto folgorante che è quasi certamente il maggior contributo italiano alla “protofantascienza” (per noi, 1890/1950).
L’invenzione – 86 anni fa – del “giornalismo di fantasia”, perfettamente aggiornato alla “post-verità” del nostro tempo: con le conseguenze (quanto paradossali?) che ne seguono. Un testo con caratteristiche profetiche di assoluta evidenza.
Con le illustrazioni d’epoca e con l’aggiunta di tre astronavi di Carlo JACONO, generazione 90.
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Il caso Topolino. Indagine su un eroe a fumetti.

INDAGINE DI UN TOPO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO – La storia di uno dei miti dell’iconografia mondiale, ponte ideale tra due secoli e molteplici generazioni, analizzata attraverso i suoi creatori, alcuni dei suoi autori più significativi, ambientazioni, situazioni, storie particolari, personaggi comprimari – buoni e grandi cattivi – visti attraverso un’indagine che va dalle origini ai giorni nostri, con la complicità di Giorgio Cavazzano, Valentina De Poli, Tito Faraci.
Il piccolo grande Topolino detective e non solo….

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Dylan Dog. Detective dell’incubo.

Alla vigilia del trentesimo anniversario e a seguito di numerose novità editoriali (un nuovo indirizzo per la serie regolare, una serie “parallela”, Old Boy, una nuova versione dell’Almanacco, divenuto Magazine, il Color Fest divenuto un’uscita regolare), il Comune di Senigallia e la Fondazione Rosellini hanno aperto i festeggiamenti realizzando, all’interno della manifestazione dedicata al Giallo Ventimilarighesottoimari in giallo, una esposizione tematica (da agosto fino all’inizio di novembre) cui questa agile monografia funge da catalogo. Con un ricco apparato iconografico vengono ripercorsi i momenti salienti della saga – lo spazio disponibile non consentirebbe, infatti di esaurire trent’anni di storie – con particolare riguardo alle caratteristiche che hanno fatto del personaggio uno degli eroi (o antieroi, se si preferisce) più amati del fumetto italiano. Da segnalare un intervento di Paola Barbato, la sceneggiatrice che è uno degli autori più importanti della serie.
Il libro contiene anche una storia breve inedita (di 8 pagine), realizzata per questa occasione dalla Sergio Bonelli Editore, che ne ha affidato i testi a Gianfranco Manfredi, già sceneggiatore di varie storie di Dylan Dog. Poiché la vicenda è ambientata a Senigallia, Manfredi è apparso la scelta più indovinata, dato che è originario proprio di questa città. I disegni e una copertina sono invece stati affidati a Luca Casalanguida, già autore di varie storie per i periodici dell’Aurea Editoriale, che ha debuttato in Bonelli nel 2011 con una storia di Nathan Never.
La monografia si presenta come un flip-book, ovvero un libro che si legge nei due sensi: un lato, con copertina di Angelo Stano, contiene la storia del personaggio; l’altro lato, con copertina inedita di Casalanguida, contiene Una notte con Lucrezia, la storia a fumetti. Sullo sfondo della splendida rocca di Senigallia Dylan incontra niente meno che… Lucrezia Borgia!
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Il XX secolo

Negli ultimi vent’anni dell’Ottocento Albert Robida (nato nel 1848, e dunque nel fior dell’età, fra i trenta e i cinquant’anni) era sicuramente di spirito profetico dotato. Entusiasta dell’opera di Jules Verme, nato vent’anni prima di lui e che nel 1880 aveva già dato il meglio della sua opera anticipatrice (da Cinque settimane in pallone a L’Isola misteriosa); fra sbalordito ed entusiasta per la recentissima scoperta, da parte di Tesla, della corrente alternata (1881), che sembrava poter rendere possibile, se non tutto, quasi tutto (un po’ come oggi l’elettronica); il giovane, ma ormai maturo, Robida, scatenò la sua fantasia creatrice e anticipatrice – già ben rodata dopo il successo di pubblico del suo Saturnino Farandola che seguiva Verne nella direzione dei Viaggi straordinari, ma ironizzati -, in una serie di opere di spericolata, ma precisissima anticipazione del secolo venturo, il XX. Si susseguirono, appunto, il XX Secolo (1884), La Guerra nel XX secolo (1887, album) e – ancora un seguito dichiarato del prototipo – La Vita elettrica (1890). Gli ultimi due titoli sono stati da noi tradotti e sono qui pubblicati per la prima volta in Italia. La grandezza di Robida, che è fatta di capacità profetiche di anticipazione, entusiasmo e tanta ironia, forse riluce ancor di più nelle sue magnifiche, ispirate illustrazioni, che nei soli testi nudi e crudi. E sarebbe un grave errore considerare soltanto questi, senza analizzare e collocare nella sua propria storia quella, e cioè l’illustrazione: che perciò abbiamo qui curato in modo più che mai impegnato.

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