JEFF HAWKE/LANCE McLANE 2 storie inedite

Dalle nebbie del passato un’antica minaccia incombe sulla terra post-cataclisma!
Jeff e Fortuna dovranno volare fino ai confini del mondo per affrontare il mitico Cthulhu, uno dei “Grandi Antichi” di lovecraftiana memoria.

Le ultime due storie inedite di Jeff Hawke:

* …Vele nel Rosso Tramonto
* …Anche la Morte può Morire!, il genio del “Maestro” di Dundee incontra il talento visionario del “Solitario” di Providence!

* Il Diavolo a Rennes-le-Château, breve storia autoconclusiva
* Time and Ms Jones, disegni di Sydney Jordan su testi della poetessa Marise Morland (uniche due avventure esistenti – anche se una incompleta)

Il tutto completato da un ricco apparato iconografico.

Questo libro è un must per i fan del “Maestro” che hanno atteso vent’anni per poter leggere gli inediti di un indimenticabile personaggio ingiustamente condannato all’oblio del tempo!
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JEFF HAWKE/LANCE McLANE (H8866-H9454)

Torna, dopo circa un ventennio, uno dei più amati personaggi della SF a fumetti, Jeff Hawke, nella sua incarnazione come Lance McLane, il medico delle stelle. La più grande saga fantascientifica a fumetti (ma non solo) trova finalmente la conclusione, con la pubblicazione delle ultime storie inedite. Ultime ma non ultime! Infatti la successione delle storie proposte segue fedelmente il modello costruito dall’autore, ma ne restano escluse due interi episodi “laterali”, che verranno pubblicati – a colori, come nella versione originale – nel prossimo volume che, assieme alla cronologia definitiva, conterrà anche illustrazioni – a colori – inedite, e tutto ciò che riguarda Jordan, Hawke e McLane che non compare in questo libro. I due libri raccoglieranno TUTTO quanto è stato pubblicato sui personaggi, dopo che la Milano Libri ne sospese la pubblicazione in Italia.
Il libro contiene:
• la biografia (definitiva, con tanto di data di nascita, che non è quella riportata sul sito ufficiale, né quella di Wikipedia) di Sydney Jordan e di Willie Patterson;
• un panorama della SF a fumetti fino alla fine dei ’70;
• l’analisi dell’evoluzione della serie e del personaggio, dagli inizi alla trasformazione McLane/Hawke, agli ultimi sviluppi;
• note e approfondimenti sui collaboratori della serie;
LE STORIE
• Angelo di carità M51 – M105 (riproposta delle prime strisce di Lance McLane in cui entra in scena la coprotagonista Fortuna, che i lettori della collana edita dalla Milano Libri non hanno mai visto);
• Virus H8866-H9017 (pubblicata su Eureka; nuova traduzione e nuovo lettering; inedita in volume)
• Un Messaggio per Medusa H9018-H9169 (inedita)
• Beffa del tempo H9170-H9316 (pubblicata parzialmente su Corto Maltese, qui completa; inedita in volume)
• Fuori dall’eclittica H9317-H9439 (inedita)
• Cantico per Matusalemme H9440-H9454 (inedita)
Il libro contiene anche alcune illustrazioni inedite realizzate da Jordan per varie iniziative, fotografie e vari contributi di collaboratori dell’autore. continua a leggere…

Non solo America. L’avventura del western in Italia nel XX secolo.

L’AVVENTURA DEL WESTERN IN ITALIA NEL SECOLO XX
UN REGESTO GENERALE DEL WESTERN LETTERARIO APPARSO IN ITALIA NEL SECOLO XX CON CENTINAIA DI ILLUSTRAZIONI IN BIANCO E NERO E A COLORI (JACONO)

Bibliografia del genere Western: quasi tremila opere di centosettanta editori diversi; schede delle più importanti riviste del genere apparse in Italia tra gli anni 40/50 ; il western ispanico; riscoperta di Franco Baglioni un”gigante ” del Genere;

Scritti ed interventi di Tiziano Agnelli, Gianni Brunoro, Alessandra Calanchi, Alfredo Castelli, Mariangela Cerrino, Giulio G.Cuccolini, Renato Rizzo, Edgardo Rodia.

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Saverio Acca – Portfolio Guareschi

Sei serigrafie (con cartella contenitrice in cartoncino) che riproducono 16 disegni di Giovannino Guareschi per Le 99 disgrazie di Saverio Acca, un romanzo scritto da Mario Puccini. Si tratta dei primi disegni pubblicati da Guareschi, che poi si sarebbe affermato come grande romanziere e vignettista. Ogni portfolio è autenticato dagli Eredi Guareschi e da un membro della Fondazione.
Stampato nel 2005 presso la SERITAMP di Osimo.
Tiratura: 125 esemplari, di cui 20 con numerazione romana, destinati agli Eredi e ai componenti della Fondazione; 100 con numerazione araba e 5 prove di stampa.
6 tavole, 35 x 50 cm, carta di pregio.

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Gli illustratori di Urania. Karel Thole, pittore di fantascienza

Dopo aver affrontato l’origine dell’illustrazione fantascientifica in Italia con Gli illustratori di Urania – Caesar & Jacono, la Fondazione Rosellini festeggia i 60 anni della rivista principe della fantascienza italiana dedicando un sontuoso volume, di grande formato, all’illustratore che diede l’impronta più longeva e personale al periodico, Karel Thole. Il libro raccoglie tutte le copertine realizzate dal grande autore (quasi mille) più quelle per i Millemondi, per I Classici di Urania, per Urania Blu e per Doc Savage, arricchite dalla riproduzione in formato quasi 1:1 di decine di copertine riprodotte direttamente dagli originali. È quindi possibile analizzare il lavoro originale dell’autore e confrontarlo con la versione pubblicata, verificando modifiche e correzioni redazionali, ma anche “leggendo” l’opera praticamente tratto per tratto.

L’opera di Thole è corredata di precise e puntuali disamine opera di Fruttero e Lucentini – a lungo direttori della rivista, Giuseppe Festino – noto illustratore con decennale carriera alle spalle –, Giulio Cuccolini e Gianni Brunoro, notissimi critici nei campi di illustrazione e fumetto, Giuseppe Lippi – attuale direttore editoriale di Urania – e completata con la riproduzione di una rarissima intervista allo stesso autore.

Grazie alla qualità degli interventi e della riproduzione il libro si propone come un’opera fondamentale per la conoscenza di uno dei più grandi illustratori del XX° secolo, ma anche come un tassello indispensabile per gli amanti e gli storici di uno dei generi letterari più amati: la fantascienza.

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Salgari, salgariani e falsi Salgari

Si tratta di un libro che affronta aspetti dell’opera salgariana finora poco o mai analizzati, di cui occorre mettere in evidenza come le varie sezioni siano corredate da centinaia di illustrazioni che esemplificano i contenuti. Ogni sezione è accompagnata da un ricco apparato iconografico – illustrazioni interne e copertine – che partono dagli inizi, fine ‘800/inizio ‘900, tratte da pubblicazioni oggi rare o rarissime.

Tra le parti più importanti va segnalato il saggio di grande respiro che per la prima volta propone il tema del confronto tra i cicli dell’opera salgariana e i lavori dei “continuatori” e dei “pirati” che, a titolo più o meno legittimo, proseguirono il lavoro dello scrittore veronese e non manca nemmeno un’analisi che ricollega la scrittura salgariana, volutamente “popolare”, con la letteratura “alta”.

Viene proposta per la prima volta anche la bibliografia completa di Luigi Motta, che per mole e qualità degli scritti fu il principale epigono e continuatore di Salgari.

Un’altra sezione del libro propone un’analisi della illustrazione salgariana incentrata sui grandi autori che furono artefici del rilancio dei personaggi salgariani nel periodo tra i ’40 e la fine del ’60. Autori come Porcheddu, Molino, Albertarelli, di cui vengono riprodotte, a colori, centinaia di copertine e illustrazioni interne.

Completa il volume un’analisi dell’opera salgariana nei fumetti, corredata della monumentale cronologia che è la più completa prodotta a tutt’oggi, il tutto riccamente illustrato con esempi che coprono il periodo che va dal 1936 al 2010.

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Gli illustratori di Urania. Caesar & Jacono

Il libro presenta tutte le copertine realizzate da Curt Caesar e Carlo Jacono per Urania, la rivista di fantascienza italiana che è probabilmente la più longeva del mondo (esce ininterrottamente da 52 anni), recuperando l’inizio della illustrazione fantascientifica italiana: analisi degli autori e delle tecniche, cronologia dei primi 10 anni di Urania, e un ricco dossier su Caesar, famosissimo anche come fumettista negli ventennio tra i Quaranta e i Sessanta -fu anche il copertinista/illustratore/ fumettista di punta de II Vittorioso- che è oggi dimenticato dai più. Era tutta da inventare, in quel 1952, l’iconografia di fantascienza, così come il relativo genere letterario, che ancora non esisteva! Mentre negli States il nuovo tipo di narrazione godeva di grande successo, soprattutto da parte di un pubblico giovane e più istruito della media, in Italia non esisteva ancora nulla di simile alle riviste dalle rutilanti copertine colorate, piene di mostri alleni, astronavi, panorami stellari e giovani donne piuttosto seducenti. Non è un caso infatti che a inventare il termine (che deriva da quello americano science fiction) fu Giorgio Monicelll, che di Urania fu l’inventore, il curatore, nonché traduttore, redattore…

Nei 10 anni della sua “curatela” (Urania era infatti l’unica rivista di casa Mondadori a non avere una redazione), la rivista ebbe un ruolo determinante nel formare l’immaginario fantastico degli italiani, fino ad allora Influenzato solo dal fumetti (ritenuti però all’epoca diseducativi e riservati ai soli bambini e adolescenti) e dai pochi film -di solito in bianco e nero- provenienti da oltre oceano. Le sue scintillanti copertine aprivano letteralmente porte su altri mondi e altre dimensioni. Nata a imitazione delle magazines americane, Urania ha presentato per 10 anni, oltre alle pregevolissime copertine, anche più di mille illustrazioni interne in bianco e nero, la maggior parte delle quali affidate a Carlo Jacono.

Dal 1952 al 1962 Urania ha proposto agli italiani il meglio dell’illustrazione fantascientifica, con una continuità che costituisce un record per la quantità e la qualità media dei lavori pubblicati. Queste copertine e illustrazioni interne non sono più state viste da oltre mezzo secolo e sono del tutto sconosciute al grande pubblico. È un merito e un privilegio per la Fondazione, riproporle all’attenzione del pubblico di oggi, recuperando un pezzo significati-

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Le radici del noir

Oggi non esiste successo editoriale che non abbia il carisma del giallo che, per di più, ha subito una quasi totale evoluzione verso il noir. Ossia quella particolare corrente basata sulle tematiche “del delitto” nella realtà, non quello inventato, letterario. Risulta dunque interessante, sul piano culturale, rintracciarne le origini.

Ci ha pensato un lettore appassionato e sagace analista quale è Pasquale Pede, in un saggio di grande rigore e forte suggestione. Inizialmente egli ripercorre le origini del giallo, evidenziando come nelle riviste popolari americane degli anni ’20 e ’30 del secolo scorso si sia andata sviluppando questa corrente “realista”.

Ampia parte del volume approfondisce in vere e proprie brevi monografie i percorsi biografici e le carriere letterarie di tredici tra i più significativi fra gli scrittori del settore, dagli anni ’20 ai ’50, che si possono considerare il periodo d’oro di questo filone. Autori come Hammett, Chandler, Cain, Thompson e altri, ormai rivalutati dalla critica per la loro solida consistenza letteraria.

Il saggio ha inoltre un formidabile apparato di centinaia di immagini (in b/n e a colori) tutte con adeguata ed esauriente didascalia, che documentano visivamente con copertine, illustrazioni, ritratti di autori, tutto ciò che il testo descrive e analizza.

Si tratta dunque di un’opera ad ampio spettro, su un settore nel quale non esisteva finora in Italia una disamina storico-evolutiva così circostanziata.

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Segretissimo Jacono

Non è affatto escluso che, a volte, tocchi alle immagini, piuttosto che alle parole, fare la storia…

Il volume si configura come una precisa metafora bibliografico-visuale di un’intera collana, tale da fare la vera gioia per l’appassionato. È anche un saggio di eccellente funzionalità per lo studioso o per chiunque abbia interessi di vario genere sotto il profilo editoriale.
Nel saggio, un approfondimento è quello riguardante le tecniche esecutive di Jacono e la loro evoluzione nel corso degli anni, specie con l’attenzione rivolta agli strumenti da lui usati e alla documentazione (notevole) da lui evidenziata, ancora più specificamente nel raffigurare una quantità sterminata di differenti tipi di arma.
Un interessante aspetto dell’opera –contenente, come si è detto quasi 1500 riproduzioni- è la compresenza, in molte pagine, della riproduzione in grande del bozzetto originale di una copertina, accanto alla riproduzione della stessa: ciò che permette non solo di apprezzare al meglio i particolari dell’opera illustrativa, ma anche di comprendere come succeda spesso che le necessità del passaggio tipografico penalizzino in parte i pregi della concezione originaria.
In sostanza, dunque, il volume è la stupefacente raccolta di tutte le “figurine” (in dimensione di 6×8 cm) che costituiscono l’intera storia visuale di una collana ampiamente popolare.

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Le novantanove disgrazie di Saverio Acca

Da una “indagine” di Mario Pirani nasce il recupero di questa opera di Mario Puccini mai apparsa in volume dopo la pubblicazione a puntate sul quotidiano L’Ambrosiano nel 1938. Rintracciati presso la Biblioteca Braidense, sotto forma di microfilm, i giornali (mancanti della puntata n.15, reperita presso la Biblioteca Sormani), si è proceduto alla trasposizione su supporto informatico con un controllo continuo e pignolo. Parallelamente alla bellezza del testo che si andava svelando, veniva alla luce anche il fascino delle illustrazioni di Guareschi, vero complemento ed integrazione del romanzo, cui conferiscono un’atmosfera unica.

Questo libro nasce dunque dall’esigenza di (ri)portare sotto gli occhi del pubblico l’ottimo lavoro di due grandi autori che rischiava di essere ingiustamente dimenticato, e rappresenta il recupero di un pezzo della storia culturale nazionale.

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